Lavastoviglie e lavabicchieri: eliminare i 3 fattori causa di sprechi e risultati scadenti

by mercoledì, novembre 13, 2013

lavastoviglie, lavapiatti, lavabicchieriMolto spesso, quando visito un nuovo cliente che mi illustra la sua metodologia di lavoro, mi mostra la lavastoviglie in cucina e la lavabicchieri nel banco bar. La prima cosa che mi trovo a constatare è che la lavastoviglie spesso presenta numerose incrostazioni calcaree alla serpentina e sulle pareti interne.

 

Non solo: Approfondendo l’ispezione, mi accorgo che gli ugelli di lavaggio sono otturati dallo sporco di cibo e gli ugelli di risciacquo tappati dal calcare.
Tutto questo genera numerosi problemi legati non solo al risultato del lavaggio ma anche sotto l’aspetto igienico.

 

Vediamo in dettaglio questo problemi:

 

1. Serpentina sporca di calcare: spreco di energia elettrica e lavaggio poco soddisfacente. La serpentina serve per scaldare l’acqua della vasca di lavaggio. La temperatura ideale è sui 50-55 graddi. Questa permette al detergente di agire e compiere alla perfezione il suo lavoro. Se la serpentina è sporca di calcare la macchina impiegherà più tempo a scaldare l’acqua di lavaggio con un cospicuo spreco di energia elettrica e dopo 1 o 2 lavaggi l’acqua non avrà più la temperatura ideale, portando a scarsi risultati nel lavaggio;
2. Ugelli lavaggio otturati o sporchi: causano un cattivo lavaggio, piatti sporchi da rilavare, perdita di tempi e spreco di prodotto.
3. Ugelli di risciacquo otturati: risciacquo insufficiente, asciugatura pessima, ripasso con canovaccio da parte del personale con perdita di tempo e costi aggiuntivi.

 

La lavastoviglie, in fine, a volte viene anche utilizzata dal personale lavapiatti, spesso poco qualificato, come una vera e propria pattumiera dove scaricare cibo avanzato.

 

Ricapitoliamo i maggiori problemi che tutto questo può causarti:

 

– Velature sulle stoviglie
– Sporco sulle stoviglie
– Alto consumo di detergente
– Schiuma in vasca
– Macchie e striature su bicchieri o piatti o posate
– Stoviglie o bicchieri bagnati
– Detergente sulle stoviglie o bicchieri
– Residuo di cibo
– Velature azzurre su bicchieri e stoviglie.

 

Per risolvere le disfunzioni devi prima controllare se il tuo personale opera in maniera corretta oppure butta di tutto e di più in macchina.
Poi, e puoi farlo anche tu se ne sei capace, devi smontare i braccetti di lavaggio e risciacquo, pulirli a dovere finché noti che i fori sono totalmente liberi e l’acqua passa tranquillamente.

 

Fare un’accurata disincrostazione della macchina in maniera tale da togliere tutti i residui di calcare dalla serpentina, dalle pareti e dal circuito interno.
L’ideale sarebbe l’utilizzo centralizzato di un addolcitore che ti risolverebbe la maggior parte dei problemi legati alle incrostazioni, con tutto quello che ne consegue.
Applicare tutta una serie di controlli sui filtri di sarico, timer, boiler, temperature e spie che si trovano nella macchina…

 

Se anche tu ti sei trovato in queste condizioni e vuoi sapere come risolvere definitivamente il problema, facendo in modo che non si presenti più, contattami liberamente.

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4 Responses
  • Barbara
    aprile 22, 2015

    A proposito di calcare (questo è l’unico post che ho trovato con questo tag ), chiedo scusa se vado o.t. So che ,a livello industriale,esistono degli anticalcare che ,avendo un ph alcalino,sarebbero adatti per il marmo.Mi piacerebbe sapere di più su questi prpdotti.E’ possibile che non se ne venda neanche uno per usao casalingo?

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      maggio 4, 2015

      Buongiorno,
      Grazie per il tuo commento.
      Che io sappia non esistono prodotti acidi con ph alcalino. Esistono prodotti con ph tendente
      al neutro che hanno un leggere potere disincrostante…ma stiamo parlando di altra cosa rispetto
      ad un disincrostante vero e proprio.
      Come mai ha bisogno di un prodotto disincrostante per marmo? Che tipo di
      sporco deve eliminare?
      Se riesci a darmi qualche indicazione in piu’ magari riesco ad esserti d’aiuto.
      Buona giornata
      Rudi

  • Barbara
    maggio 4, 2015

    Un prodotto acido,per definizione,ha un ph acido.In genere per il calcare,i prodotti hanno ph acido che però non vanno bene per il marmo in quanto questo risente gli attacchi degli acidi.Il problema è togliere i residui di calcare sui top di marmo (si tratta di macchie di calcare,non di vere e proprie incrostazioni).Ho trovato in rete anticalcari a ph alcalino che non danneggiano il marmo ma,come ho detto, si trovano vendono solo a livello industriale.Volevo avere qualche informazione su questi prodotti .

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      maggio 7, 2015

      Ciao Barbara,
      puoi andare a questo link: http://www.pulitalia.it/it/elenco-prodotti.html
      Dopo vai su Detergenti
      Poi su Ambienti Sanitari
      Ed alla fine selezioni il prodotto Delisan
      Il Delisan ha un ph9, quindi leggermente alcalino, che grazie all’azione chelante dei suoi componenti, toglie le macchie di calcare dal marmo senza intaccarlo.
      E’ un prodotto nato per la pulizia dei bagni negli alberghi che una volta, specialmente i 4 stelle, venivano costruiti con molto marmo.
      Da qui la necessità di usare un prodotto non acido che pero’ togliesse il calcalre.
      In alternativa il marmo si puo’ pulire e lucidare con dei dischi appositi e quindi esclusivamente utilizzando la forza meccanica.
      Alla prossima
      Rudi

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