Detergenti biologici e biodegradabili, differenze ed utilizzo corretto

by lunedì, agosto 3, 2015

Oggi ti voglio parlare di uno dei più grossi equivoci che toccano l’ambiente della detergenza: la differenza tra detergente biologico e detergente biodegradabile.

 

Vediamo due definizioni, prese dal dizionario italiano:

Biologico: relativo alla biologia, ossia alla scienza che studia le forme ed i modi in cui la vita si manifesta.

Possiamo trovare per esempio la definizione di agricoltura biologica: metodo di coltivazione che usa solo fertilizzanti e pesticidi naturali; o Prodotto biologico: proveniente da coltivazioni non trattate chimicamente e non manipolate geneticamente.

Biodegradabile: Di sostanza inquinante che può essere trasformata da agenti naturali in composti chimici meno o per nulla inquinanti.

 

Di conseguenza, un detergente biologico è un detergente costituito da elementi che derivano da una coltivazione che usa fertilizzanti e pesticidi naturali. Ossia un prodotto composto di frutta, verdura, piante ecc. che non sono stati trattati chimicamente.

 

Un detergente biodegradabile, invece, è una sostanza che viene degradata in parte o del tutto, quando viene a contatto con agenti naturali, come per esempio l’acqua o la terra.

Come possiamo notare, quindi, biologico e biodegradabile sono due parole estremamente diverse, accomunate dal prefisso bio.

Cos’è un detergente biodegradabile?

Nel caso della detergenza, la legge italiana prevede che il minimo di biodegradabilità in acqua per legge dei tensioattivi (parte del detergente preposta alla rimozione dello sporco, cioè la parte lavante per capirci) sia non inferiore al 90%.

Si, la legge italiana valuta la biodegradabilità (che ti ricordo è la capacità dell’ambiente di assimilare il detergente del tutto o in parte) solo dei tensioattivi, che sono derivati dal petrolio e che vengono quindi considerati estremamente nocivi per l’ambiente.

C’è un MA in tutto questo: un MA che, ovviamente, è tipico dell’Italia, che deve trovare compromessi tra le multinazionali e la salute dei cittadini.

Innanzi tutto un detergente non è composto solo da tensioattivi ma da più elementi, come ad esempio: sequestranti (spesso tra i più inquinanti), coloranti, sospensivanti, ecc. quindi possiamo dire che il test è incompleto.

Inoltre, viene preso come test di un nuovo prodotto sulla biodegradabilità un periodo di 28 giorni: decisamente lungo per produrre un detergente il meno inquinante possibile.

Tutto quello che ti ho appena detto ci verrà utile più avanti.

 

Cos’è un detergente biologico?

Per quanto riguarda il detergente biologico, puoi verificare tu stesso facendo una ricerca su internet, spesso detergente-biologico viene confuso con detergente ecologico, ossia rispettoso dell’ambiente che tradotto significa un grado di inquinamento molto basso o inesistente.

Oppure, viene considerato biologico solo perché viene venduto nei vari supermercati “verdi”. Nulla di male in questo ma come sempre la chiarezza prima di tutto.

Un detergente ecologico non necessariamente è biologico. Ed un detergente biologico, non necessariamente è al 100% biologico, magari lo è in parte.

Un detergente biologico, inoltre, non necessariamente è biodegradabile al 100% ossia non inquinante.

 

Non ci stai capendo nulla vero?

Lo supponevo.

Scrivo questo articolo proprio per chiarire le posizioni.

 

Partiamo dal presupposto che io mi occupo di detergenti professionali ad uso industriale e non domestico/casalingo.

In ambito industriale/professionale, quello che conta e che interessa a te deve essere il grado di biodegradabilità, ossia in quanto tempo e in quale misura il detergente viene assimilato dall’ambiente e trasformato in un derivato naturale non inquinante.

Lascia stare i vari marchi (tipo Ecolabel) che possono accompagnare un detergente, perché quelli rischiano di farti confusione.

 

Se ci tieni all’ambiente, quello che devi chiedere al tuo fornitore è il grado di biodegradabilità ossia la capacità che ha il detergente di essere assorbito dall’ambiente con il più basso impatto ambientale possibile.

 

Attualmente come ti dicevo la legge prevede una biodegradabilità minima del 90% e non prende in considerazione il detergente nel suo insieme, ma solo una parte di esso: i tensioattivi.

 

Esistono prodotti a bassissimo impatto ambientale/ecologici che scompaiono dall’ambiente?

 

La risposta è si, esistono detergenti 100% biodegradabili, che scompaiono dall’ambiente, o meglio vengono assorbiti dall’ambiente nell’arco di pochi giorni, non inquinano e non lasciano traccia di residuo chimico nella sua totale interezza.

Sono composti da estratti di piante, fiori, frutti ed elementi naturali.

Ovviamente quando parliamo di prodotti in ambito professionale, dobbiamo anche fornire una garanzia sulla loro efficacia.

Spesso la maggioranza dei clienti non vuole prendere in considerazione questa linea, non perché sia menefreghista nei confronti dell’ambiente o sia insensibile alle tematiche di inquinamento, ma perché in passato magari li hanno provati in buona fede, ottenendo però con scarsi risultati.

Si sa che in ambito professionale conta prima di tutto il risultato, e poi viene tutto il resto.

Nessun imprenditore può permettersi di sprecare risorse inutilmente, specialmente quando parliamo di soldi, o di tempo: pensa a quanto un dipendente dovrebbe faticare in caso di mancata efficacia del prodotto. L’ideale sarebbe far si che tutte le esigenze si combinino assieme e la bella notizia è che oggi, finalmente, è possibile!

 

Esistono detergenti biologici secondo la definizione che abbiamo visto sopra?
Non dico di no, ma io, nella mia esperienza di ormai 16 anni sul campo, per l’uso professionale non ne ho mai visti!!

 

Quindi, diffida di chi ti parla a sproposito di biologico magari come scusa per un prezzo elevato o come falsa differenziazione sul mercato e chiedi piuttosto il grado di biodegradabilità del detergente, noterai una cosa esilarante: la maggioranza dei presunti professionisti che te lo propongono, ti guarderà in maniera strana, stralunata, balbettando qualcosa di incomprensibile e non sarà in grado di darti una risposta corretta in merito.

Spero che la questione sia un più chiara dopo aver letto questo articolo, se così non fosse, ti invito a lasciare un commento qui sotto.

Ti invito, se non l’hai già fatto, a scaricare l’ebook gratis per scoprire il modo piu’ efficace per eliminare gli insetti che affliggono il tuo locale: dopo le piogge di questi giorni ne avrai bisogno (puoi scaricarlo compilando il form qui sopra a destra).

 

Al prossimo articolo!

 

Rudi

Share Button
7 Responses
  • Carmine
    dicembre 13, 2015

    Ottimo articolo sono anni che cerco di farmi capire, ma la realtà, è che tanti non sanno nemmeno cosa vuol dire Biodegradabile.
    Grazie per la precisione nei contenuti il mio Biolady è biodegradabile oltre il 99,85% ma la legge pare che obblighi a scrivere “Biodegradabilità superiore al 90%”
    Carmine Zannella

  • stefano
    ottobre 3, 2016

    Io sto provando ha creare un attivita’ lavaggio Auto con pulizia Interna..con prodotti ecologici testati…ma la vero dura…comuque per me sara’ una sfida inportante..

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      ottobre 11, 2016

      In bocca al lupo Stefano per la tua attivitá…;)

  • Vladimir
    aprile 30, 2017

    Salve!ai specificato tutto ma non de la salute di chi usa questi prodotti.Vorrei sapere se sono pericolosi per la salute prodotti biodegradabili?e come proteggersi?grazie

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      maggio 3, 2017

      Buongiorno Vladimir,
      Ti rassicuro sul fatto che i prodotti biodegradabili sono assolutamente sicuri e per nulla pericolosi.
      Se hai bisogno si altre informazioni sono a disposizione.
      Buona giornata

  • giulia
    giugno 17, 2017

    ciao ho trovato il tuo intervento molto interessante ma vorrei approfondire dipiu’ la conoscenza della materia tipo , come facciamo a leggere gli ingredienti dei detersivi e quali sostanze sono da evitare in un detersivo casalingo o industriale ?

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      giugno 18, 2017

      Ciao Giulia,
      grazie del tuo commento.
      La risposta è: dipende. Dipende dall’uso che ne devi fare, dipende dalla superficie da pulire,
      dipende dal tempo che hai, dipende se hai eventuali allergie ecc.ecc.
      La risposta che ti darei, sarebbe comunque una risposta generica e non tarata sul tuo caso specifico.
      Da qualche mese ormai, esiste una normativa che obbliga a riconsiderare gli ingredienti dei detergenti,
      che tenga conto dei CAM ossia di criteri ambientali minimi.
      Questo significa che ogni detergente deve per legge rispettare certi critermi minimi che tutelano non solo
      l’ambiente ma anche colui che li utilizza.
      Il futuro è fatto di prodotti ad uso quotidiano che saranno sicuramente 100% biodegradabili….e quindi anche
      in campo famigliare/domestico si andrà verso questa direzione.
      Oggi non ci sono prodotti detergenti ad uso giornaliero classificati come pericolosi, in commercio…quindi mi sento di
      traquillizzarti su questo…;)
      Alla prossima
      Rudi

Che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *