Alcool come detergente: è davvero efficace?

by martedì, maggio 13, 2014

Come anticipato nel precedente articolo, oggi  sfaterò un altro mito legato ai detergenti: l’alcool.

L’alcool è, assieme alla candeggina, un prodotto per il quale gli elogi si sprecano ma che nella realtà nasconde alcune caratteristiche sconosciute al pensiero comune. Viene considerato un prodotto completo: asciuga rapidamente, disinfetta e soprattutto non richiede risciacquo ed è uno dei prodotti più utilizzati da alberghi, ristoranti, bar ed imprese di pulizie per detergere soprattutto vetri, acciaio e piani di lavoro.

La domanda è la seguente: l’alcool come detergente è davvero efficace? Ricerche sulle caratteristiche di questo prodotto hanno dimostrato che esso agisce come disinfettante solo su superfici lisce e sgrassate precedentemente con un ulteriore detergente, mentre ha poca efficacia sulle superfici porose.

Bisogna inoltre considerare che per tempi di applicazione uguali o inferiori a 30 secondi, l’alcool ha un potere battericida molto scarso con effetti irritanti sulla pelle e sulle mucose delle vie respiratorie.

Analizzando poi le presunte caratteristiche detergenti di questo prodotto si rileva che si limita a “sciogliere” lo sporco, essendo un solvente, senza “staccarlo” dalla superficie, come avviene invece con i prodotti tensioattivi.

In più, con l’alcool si ottengono scarsi risultati se applicato su grandi superfici (ad esempio ampie vetrate) perché l’evaporazione troppo rapida impedisce l’azione solvente, che va sempre accompagnata, nel caso di utilizzazione dell’alcol, da un energico sfregamento della superficie.

Per concludere, è consigliabile utilizzare detergenti specificatamente formulati che garantiscono risultati più completi e metodologie di impiego semplici.

Per disinfettare è meglio usare prodotti universalmente riconosciuti, specifici per il trattamento delle superfici e che non provochino danni (l’alcol intacca irrimediabilmente la cera metalizzata).

Nel canale Horeca i disinfettanti contengono sali quaternari d’ammonio perché, seppur con i dovuti modi di impiego, sono i più semplici ed i più efficaci da utilizzare, ma di questo parleremo meglio nel prossimo articolo dedicato alla sanificazione.

 

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