Candeggina, un mito da sfatare

by martedì, maggio 6, 2014

Ecco perché non si deve utilizzare la candeggina per la pulizia dei bagni o di altre superfici

In nuovo questo articolo sfaterò un mito… per la scontentezza di qualcuno!

 

Sto parlando della candeggina.

 

Alcuni clienti mi hanno chiesto delucidazioni su quanto riportato nell’articolo precedente, in merito all’utilizzo della candeggina per la pulizia dei bagni, articolo in cui, scherzosamente, ammonivo chi ne faceva uso.

 

Vorrei spiegarvi alcune cose, alcune di quelle che non conviene dire a chi è interessato al vostro portafoglio, piuttosto che a trovare le soluzioni ideali per ottenere il massimo risultato, col giusto prodotto, eliminando totalmente gli sprechi e senza causare danni alle superfici.

 

Analizziamo allora la candeggina, ovvero l’Ipoclorito di Sodio (NaClO), componente chimico usato anche per la fabbricazione di altre materie prime.

 

Il suo impiego naturale è quello di ossidante, perché l’ipoclorito è in grado di modificare, attraverso meccanismi di reazione, le caratteristiche di altre materie chimiche.

 

Ma quali sono gli usi efficaci di questo prodotto e quali, invece, quelli inutili o addirittura dannosi?

 

In realtà l’uso più diffuso dell’ipoclorito di sodio è quello legato all’ambiente della lavanderia, per l’eliminazione delle macchie dai tessuti. Da questo punto di vista possiamo dire che la candeggina svolge egregiamente la sua funzione, grazie alla capacità di eliminare anche a basse temperature certi tipi di macchie difficili. Inoltre per il basso costo e, quello che possiamo definire, il pungente “odore di pulito”, la candeggina è preferita ad altri prodotti.

 

Posso affermare con certezza che il candeggio della biancheria è l’unica utilizzazione consentita senza rischi, nelle giuste dosi e seguita da un intervento di neutralizzazione.

 

Per quanta riguarda la situazione disinfettante, la questione è un po’ più complessa.
La candeggina libera facilmente cloro, uno dei migliori ma più pericolosi disinfettanti presenti in natura.

 

Se si vuole ottenere un’azione veramente efficace nei confronti dei batteri, bisogna fare attenzione alla diluizione ed alla concentrazione di impiego, facendo attenzione anche al tempo di contatto.

 

Attenzione, però, l’ipoclorito venduto nelle famose “bottiglie gialle” del supermercato o quello che, solitamente, viene distribuito a qualche fornitore, hanno una concentrazione di cloro che va da un valore che si attesta tra il 3 e il 5%, percentuale assolutamente insufficiente per raggiungere il risultato di disinfezione prefissato!

 

I problemi maggiori, inoltre, sorgono quando si vuole usare l’ipoclorito come detergente.

Facciamo un piccolo passo indietro.

Perché un detergente….deterge?

 

Un detergente deterge grazie ai tensioattivi ed altri componenti minori presenti nel prodotto. Il tensioattivo è composto da due parti: una testa ed una coda.
La testa si attacca allo sporco mentre, la coda all’acqua che funge da veicolo per staccare lo sporco alla superficie.

 

E’ cosi’ che funziona ed è per questo che la candeggina non pulisce: non contiene né tensioattivi né nessuna delle componenti che permettono di asportare lo sporco.
Anzi l’azione detergente della candeggina è del tutto marginale ed addirittura dannosa: sulle superfici porose trattate con candeggina, lo sporco tende ad accumularsi di volta in volta con effetti igienici negativi.

 

Ma neppure sulle superfici non porose abbiamo un buon risultato: il colore bianco smagliante delle piastrelle si deve al potere ossidante e sbiancante della candeggina e non all’effettiva pulizia della superficie, come erroneamente si crede.

 

Senza contare il fatto che la candeggina contiene elementi ad alta tossicità che sono irritanti al contatto, tossici per inalazione, inutilizzabile in miscela con altri liquidi perché possono provocare reazioni assolutamente pericolose.

Insomma, l’antica e “sicura” candeggina dall’odore rassicurante, che ci fa venire in mente un ambiente pulito e disinfettato, non e’ cosi’ utile come sembra: il suo unico vero vantaggio e’ di costare poco.

 

Ultimo ma non meno importante cito questo esempio, ma prima osserva le foto qui sotto, che raffigurano dei distributori in acciaio per bagno.

Candeggina come detergente nei bagni i danni

Il cliente, dopo qualche mese di utilizzo dei miei prodotti, me ne ha contestata la qualità.
A quel punto ho indagato e ho chiesto direttamente alle signore delle pulizie cosa utilizzassero per pulire il bagno. Vi riporto la risposta: “Ma ovvio, no!? Usiamo acqua calda e candeggina. Utilizziamo la spugna umida passando una volta sola. In questa maniera facciamo presto, puliamo e disinfettiamo”.

 

Ora ci sono tutti gli elementi per capire che quello che è stato fatto dalle signore delle pulizie è del tutto sbagliato.
Senza considerare il fatto che senza il risciacquo, tramite il quale avviene la neutralizzazione del prodotto, permettiamo alla candeggina di ossidare i distributori, procurando ruggine.

 

Quindi, la prima cosa da fare è  eliminare dal tuo magazzino la candeggina… Ed anche il fornitore che te l’ha consigliata!
La seconda è chiamare uno specialista, come me, che ti consigli il prodotto adatto per la superficie da trattare.
La terza è chiedere al tuo fornitore dei sistemi di lavoro che ti permettano la totale eliminazione degli sprechi di detergente.

 

Nel prossimo articolo sfaterò un altro mito: l’alcool.

Nel frattempo ti invito a condividere i tuoi commenti nello spazio sottostante.

A lato di questo articolo trovi, invece, il buono per una disincrostazione gratuita, non perdere l’occasione di usufruirne, a breve la promozione terminerà.

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32 Responses
  • lorella
    maggio 26, 2014

    io tratto la mia casa senza detergente in maniera naturale vi farebbe piacere sapere il mio metodo? scrivetemi

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      maggio 26, 2014

      Ciao Lorella, come scritto anche su fb, io mi occupo nello specifico di detergenza nel canale Horeca. Mi rivolgo in particolar modo a Ristoranti, Hotel che hanno una cucina, Bar di certe dimensioni, Catering, Pasticcerie. Il target di riferimento quindi è molto diverso…;) Ciao e buona giornata. Rudi

  • Barbara
    giugno 5, 2014

    Finalmente qualcuno che dice cose sensate sulla candeggina.Io non la uso mai in quanto,come sottolineato nell’articolo,non ha potere detergente.O,meglio,l’unico uso che ne faccio,e’ spruzzarla sulle muffe.

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      giugno 6, 2014

      Grazie Barbara…;) Nella ristorazione parlare ancora di candeggina nel 2014 come “LA SOLUZIONE” ai problemi di pulizia è assolutamente fuori luogo e mi fa piacere che la mentalita’ pian piano stia cambiando! :)

  • Simone
    settembre 2, 2015

    Volevo chiedere una cosa.. Sono un ti tinteggiature è ho appurato che la muffa non si elimina con la candeggina ma sbianca solo, per eliminarla si devono utilizzare dei bici di e funghicidi. La mia domanda comunque è questa, perché se la candeggina non è un tensiottivo la muffa si sbianca? Cosa accade alla muffa che viene sbiancata? Grazie

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      settembre 2, 2015

      Ciao Simone,
      la muffa sui muri è causata da un fungo che si forma perchè trova le condizioni ideali: umidità e temperatura.
      Il motivo per cui la candeggina riesce a sbiancare ed eliminare la muffa è perchè agisce per ossidazione.
      Ossia, grazie all’azione del cloro che uccide i batteri causa della muffa, all’azione ossidante che il cloro
      ineesca e all’azione meccanica di strofinamento, riesco ad eliminare questo fastidioso fungo che si crea sulle pareti.
      Da un mio cliente, dopo aver tolto la muffa con l’azione della candeggina, ho consigliato l’uso di un disinfettante,
      battericida che ho nel catalogo.
      Con l’uso costante la muffa non si è piu’ ricreata.
      Grazie della domanda e spero di esserti stato utile…;)
      A presto
      Rudi

  • Simone
    settembre 3, 2015

    Come ho scritto sopra rudy, la muffa non si elimina con la candeggina il cosiddetto ipoclorito di sodio, non uccide la spora della muffa! Ma sbianca solo, infatti se tu utilizzi solo quel prodotto, poi dopo qualche settimana ti ritorna fuori, io volevo sapere quale reazione chimica innesca la candeggina a contatto con questa muffa! Grazie mille lo stesso rudy :)

    • Ugo
      maggio 14, 2016

      Ciao//Credo: …il cloro contenuto nella candeggina uccide l’organismo vegetativo e lo sbianca, nello stesso modo in cui uccide le alghe in una piscina. Per i funghi non saprei. Secondo me se li inondi bene di cloro muoiono anche loro.

      • Rudi Furiato
        Rudi Furiato
        maggio 17, 2016

        Ciao Ugo, grazie del tuo contributo!

      • ugo
        ottobre 13, 2016

        ciò che volevo dire a Simone, pur essendo io non competente. Che la muffa si riforma perché non sono state rimosse le cause non perché non è stata uccisa bene.

    • Chiara
      settembre 6, 2016

      -l’ipoclorito della candeggina provoca la perdita di struttura delle proteine e la loro aggregazione. Molte delle proteine attaccate dall’ipoclorito sono essenziali
      per la crescita batterica e la loro inattivazione uccide i batteri.- Fonte: lescienze.it
      Ciaoooo:)

      • Rudi Furiato
        Rudi Furiato
        settembre 6, 2016

        Ciao Simone,
        Nel mio articolo spiego che la candeggina non aiuta a pulire perché priva di tensioattivi che hanno la funzione di asportare lo sporco. Inoltre spiego che il cloro esplica azione disinfettante, infatti nelle industrie alimentari é molto utilizzato a tale scopo. Tuttavia prima di disinfettare è necessario asportare lo sporco con un prodotto detergente. La candeggina non ha proprietà detergenti. Altra cosa, come spiegato nell’articolo la candeggina commerciale contiene da un 2 ad un 5% di cloro in media, e spesso viene diluita con l’acqua. Il cloro inoltre ha tendenza ad evaporare perché in natura è presente in forma gassosa. Essendo un prodotto economico, molto spesso, non contiene stabilizzanti. Ciò significa che utilizzarla diluita in acqua e anche solo dopo un mese che l’hai acquistata, corri il rischio che di cloro ci sia ben poco dentro, con tutto quello che ne consegue…;) Ultimo ma non meno importante, se hai un’attività professionale (perché ribadisco che in questo blog non mi occupo di pulizia casalinga ma di detergenza nel canale horeca…), parlare ancora di candeggina per pulire è quantomeno anacronistico…;)
        Ciao

  • Michele Gardini
    settembre 18, 2016

    L’articolo riporta che “una concentrazione di cloro che va da un valore che si attesta tra il 3 e il 5%, percentuale assolutamente insufficiente per raggiungere il risultato di disinfezione prefissato!”

    Questo è totalmente errato. La concentrazione dell’1% di cloro attivo, equivalente alle 10.000 ppm, viene considerata dai protocolli sanitari come disinfettante di alto livello. Dalle 10.000 alle 1.000 ppm si ha invece livello intermedio, sotto i 1000 il basso livello. Il problema riguarda le diluizioni dell’uso casalingo, che spesso viene effettuata con ulteriori diluizioni all 1 o 2% del prodotto venduto, secondo quanto scritto sulle confezioni. Ma il 3-5% di cloro in soluzione è un valore decisamente energico, in grado di dare disinfezione elevata. Per riferimenti http://www.bollettinoadapt.it/old/files/document/3581ISPESL_14_10_200.pdf

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      settembre 19, 2016

      Buongiorno Michele,
      Quello che dici è giustissimo.
      Come sai, questo blog è rivolto a dare consigli sulla detergenza, al mondo della ristorazione, agli hotel, alle pizzerie, ai bar, alle pasticcerie ecc.
      In questo articolo faccio riferimento al fatto che la candeggina viene ancora da molti operatori delle pulizie, in questo ambito, considerata “la soluzione” per pulire e disinfettare.
      Nel canale Horeca, l’uso più comune è diluirla in acqua ed utilizzarla al posto della soluzione di acqua e detergente idoneo.
      La candeggina usata più comunemente nel mercato, non ha proprietà detergenti e se non viene deterso e pulito, la disinfezione non è efficace.
      In questo quadro, considerando poi che la candeggina tende ad evaporare, avevo affermato che le candeggina comuni, quando hanno un 2% di cloro in soluzione sono poco efficaci anche come disinfettanti.
      Grazie della tua precisazione
      Rudi

  • Marco
    ottobre 11, 2016

    Ovvio che x uno che vuole vendere i propri prodotti deve x forza dire che gli altri non vanno bene (nella fattispecie la candeggina). Io non uso né detersivi né candeggina ma il bicarbonato e i miei sanitari sono bianchissimi, da anni.

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      ottobre 11, 2016

      Mi spiace deluderti, ma anch’io ho la candeggina nel mio catalogo e la vendo.
      Solo che non la vendo come detergente.
      Mi sembra di capire dalla tua risposta che non hai un’attività come Ristorazione o Bar
      o Albergo….quindi il mio discorso va inquadrato in quell’ottica, non in un’ottica
      domestica, come più volte detto.
      Se sei un privato le informazioni che do non ti sono certo utili.
      Buona giornata

      • claudio
        novembre 20, 2016

        Buongiorno.
        Entro per pura curiosità .
        Il sodio ipoclorito in pastiglie,può essere aggiunto nella vasca di una lavastoviglie?
        o va in conflitto con il detergente?
        Grazie

        • Rudi Furiato
          Rudi Furiato
          novembre 21, 2016

          Buongiorno Claudio,
          Sì puoi aggiungere una pastiglia di cloro ogni 8/10 lavaggi. Non eccederei troppo con questa pratica. Se hai necessità di farlo per eliminare cattivi odori in maniera costante (per esempio sei un ristorante di pesce..),ti consiglio di usare detergenti che contengono al loro interno del cloro.
          Posso chiederti per quale scopo utilizzi le pastiglie?
          Grazie ciao

  • claudio
    novembre 21, 2016

    Buonasera Rudi,
    La mia era pura curiosità, ho sempre usato un detergente
    che non era cloroattivo,e le stoviglie (caffe cappuccino )
    avevano necessità di essere sbiancate……. con la
    famosa candeggina, almeno una volta al mese.
    Ora con questo detergente non ho più problemi a
    parte il costo che è più del doppio.
    Ora pensavo…se prendo il detergente normale
    e nel fustino ci aggiungo un po di pastiglie di cloro,o del cloro liquido cosa succede?
    che reazione avrò?
    Oppure posso fare come hai detto tu mettere una pastiglia nella vasca.
    grazie e
    buona serata

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      dicembre 15, 2016

      Ti sconsiglio vivamente di aggiungere del cloro in un detergente per lavastoviglie normale.
      Metti la pastiglia ogni tot lavaggi: efficace, economico, sicuro! :)
      Un detergente che costa il doppio di quello che avevi prima,moltre al cloro, molto probabilmente è anche più concentrato, ciò vuol dire che ne usi molto di meno….a patto ovviamente che regoli il dosaggio dei dosatori.
      Io lo faccio con i miei clienti, forse anche il tuo fornitore ti fornisce questo servizio, magari chiedi a lui.

      Buon lavoro

  • claudio
    dicembre 16, 2016

    Buona sera Rudi.
    molte grazie seguiro’ il suo consiglio.
    Buone feste

  • Cristina Eliseeva
    gennaio 29, 2017

    Molto comodo! Screditi la candeggina per fare pubblicità ai tuoi inutili prodotti che magari costano un sacco.

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      gennaio 30, 2017

      Buongiorno Cristina,
      Leggendo il tuo commento mi viene da pensare che forse non hai letto nulla del blog, ne dell’articolo,ne dei vari commenti.
      Mi sbaglio?
      Punto primo: dove vedi pubblicizzati i prodotti che vendo all’interno del blog? Nessun articolo parla di prodotti specifici ma di sistemi di pulizia…
      Punto secondo: come già risposto ad un altro utente, nel mio catalogo ho la candeggina, quindi vendo anche quella è la vendo. Infatti non ho detto che non serve….ma se leggi l’articolo è spiegato cosa intendo….;)
      Punto terzo: che attività hai? Un ristorante? Un bar? Un albergo? O sei un privato? Come detto più è più volte è come scritto sul blog, io mi rivolgo a queste categorie di attività che per legge devono, non possono ma devono, seguire delle procedure ben precise al fine di evitare sanzioni.
      I miei articoli non trattano problemi legati al mondo casalingo…
      Ti auguro buona giornata
      Rudi

  • Tena
    febbraio 25, 2017

    La candeggina non copre le macchie, ma le distrugge. L’azione distruttrice del ClO- è così potente da decomporre anche i batteri, e per questo è utilizzato come disinfettante per le pulizie domestiche, e per il trattamento delle acque delle piscine, caratterizzate infatti dall’odore di cloro. – prof. Alessia Bacchi, dipartimento di chimica

    Ogni volta che qualcuno contesta con dati alla mano rispondi con una pappardella pronta che non vuol dire niente. Sarà pure vero che vendi la candeggina, ma vendi anche altri prodotti che sicuramente possono essere sostituiti da tale sostanza.
    Ho lavorato in diverse strutture sanitarie e le superfici trattate con candeggina (o sostanze a base di candeggina) hanno sempre superato i test delle Asl.

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      marzo 1, 2017

      Ciao Tena,
      Grazie del tuo commento perché mi da modo di chiarire ulteriormente cosa è scritto nell’articolo.
      Immagino tu riporti l’estratto del commento della professoressa che si trova a questo link:

      http://www.gazzettadiparma.it/news/ecco-perche/277444/La-candeggina-sbianca–pulisce-e.html

      In questo articolo di cosa sta parlando la professoressa? Di candeggina usata in lavanderia.
      Cosa scrivo tra le altre cose nell’articolo del blog?
      “Posso affermare con certezza che il candeggio della biancheria è l’unica utilizzazione consentita senza rischi, nelle giuste dosi e seguita da un intervento di neutralizzazione.”
      Quindi, di cosa stai parlando?
      Non ho mai detto che non sia efficace contro i batteri sulle superfici, infatti scrivo anche:
      “La candeggina libera facilmente cloro, uno dei migliori ma più pericolosi disinfettanti presenti in natura.”
      Uno dei migliori disinfettanti presenti in natura!!
      Rileggiti l’articolo e prima di rispondere, cerca di capire cosa è scritto e cosa voglio dire.
      Buona giornata.
      Rudi

      • Ste
        giugno 5, 2017

        Ciao Rudi, sono un tuo ‘collega’.
        Auguri con questa battaglia contro candeggina e ammoniaca, ricorda che non sei solo :-)
        Purtroppo come vedi anche da molti commenti, è dura ma ce la faremo prima o poi ;-p

        • Rudi Furiato
          Rudi Furiato
          giugno 18, 2017

          Grazie del tuo commento.
          Prendo spunto da quelli che scrivi per dire che io non sono contro la candeggina a prescindere,
          ne la demonizzo.
          Usata nel giusto modo e per il giusto motivo, ha la sua efficacia.
          Se invece si usa solo quella per pulire, allora chi lo fa, ha necessità di capire che c’è
          qualcosa di più efficace che permette non solo un risultato migliore, ma anche meno fatica e probabilmente
          anche un risparmio economico….;)

  • Celeste
    agosto 6, 2017

    Io uso la candeggina da anni e vi dico quando lavo il bagno con altri detergenti dopo che è asciutto la
    puzza sembra di nn averlo lavato affatto,mentre con la xandeggina odora di pulito.

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      agosto 7, 2017

      Ok Celeste.
      Posso chiederti che attività hai?

  • Luca Nicoletti
    settembre 4, 2017

    Uso solo candeggina per pulire e disinfettare. Mia madre è immobile a letto da 7 anni, e contro infezioni da contatto, infezioni da batteri in genere, uso solo candeggina diluita al 50%. Pulisco le superfici, gli ausili (escluso i ferrosi che arrugginiscono), inoltre disinfetto bicchieri, piatti, posate e tutto ciò che è in contatto con mia madre. Pulisco i pavimenti con acqua e candeggina e sono sistematicamente igienizzati, senza schiuma e sterilizzati: certo lo sporco grosso va eliminato meccanicamente in quanto la candeggina non essendo corrosiva non elimina lo sporco molto spesso o molto unto, ma agisce molto efficacemente sulla sterilizzazione delle superfici. Per cui se non siete dei maiali e avete dei pavimenti mediamente puliti l’azione meccanica dello spazzolone, dello straccio o del mocio, è sufficiente a rimuovere il grosso: la candeggina poi eliminerà lo sporco rimanente. Per eliminare le muffe del frigo utilizzo candeggina diluita sulla spugna e pulisco tutto l’interno, le muffe spariscono subito e non ricrescono se non dopo mesi. Per igienizzare il bagno uso sempre candeggina: elimina le muffe e sterilizza. Schiarisco la tazza e il fondo del WC; solo se ci sono incrostazioni uso anticalcare. Con la Candeggina spendo poco e va benissimo: 2 litri di candeggina 50 centesimi di euro. (luca nicoletti – rimini)

    Non utilizzate la candeggina su materiali ferrosi (esterno dei frigoriferi, grate metalliche nude o plastificate, etc), perchè la candeggina reagisce e aumenta l’ossidazione dei metalli ferrosi.

    • Rudi Furiato
      Rudi Furiato
      settembre 5, 2017

      Scusami Luca, sei un privato o hai un locale, un albergo o altra attività?

  • Luca Nicoletti
    settembre 6, 2017

    Sono stato promosso a infermiere: assisto mia madre 24 ore al giorno da 7 anni. In passato ho avuto tante attività tra cui locali pubblici e turistici.

Che ne pensi?

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